GEORGIA IN 4X4

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  • Conducente + auto propria € 2.390,00
  • Iscrizione passeggero auto propria € 1.390,00
  • Iscrizione passeggero veicoli organizzazione € 2.490,00 (salvo disponibilità di posti)

EXTRA:

  • Traghetto Italia/Grecia a/r - da quotarsi in funzione delle scelte, al momento della prenotazione
  • Eventuali voli aerei da e per l’Italia - da quotarsi in funzione delle scelte, al momento della prenotazione
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  • Traghetto Italia/Grecia a/r - da quotarsi in funzione delle scelte, al momento della prenotazione
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Un imperdibile tour fuoristrada nel cuore del Caucaso, dove la Georgia ci attende con i suoi tesori culturali millenari, una natura selvaggia e incontaminata, e la calorosa, autentica ospitalità del suo popolo. Situata al crocevia tra Europa e Asia, sospesa tra il Mar Nero e le vette del Grande Caucaso, questa terra affascinante e sorprendentemente varia ci regalerà un’esperienza indimenticabile, tra montagne maestose che sfiorano i cinquemila metri, antichi monasteri arroccati su speroni di roccia, e una gastronomia che è essa stessa un viaggio nel viaggio.

Visiteremo Tbilisi, la vibrante capitale, sospesa tra fascino ottocentesco, atmosfere sovietiche e la vitalità di una scena creativa in continua evoluzione — un mosaico di architetture, bagni termali solforosi e vicoli che raccontano secoli di storia. Ci addentreremo poi nelle antiche città di Mtskheta, culla spirituale della nazione georgiana e sito patrimonio UNESCO, e Gori, dove la storia del Novecento si intreccia con quella millenaria del Paese. Ammireremo capolavori architettonici come la maestosa Cattedrale di Svetitskhoveli, uno dei luoghi più sacri dell’ortodossia georgiana, e la suggestiva fortezza di Gremi, sentinella di pietra sulla via della seta.

Cercheremo di immergerci a fondo nella cultura georgiana, tra arte, musica polifonica — riconosciuta patrimonio immateriale dell’umanità — e tradizioni secolari tramandate di generazione in generazione. Non mancherà la scoperta della spettacolare regione di Kazbegi, dove il fuoristrada ci porterà tra valli remote e panorami mozzafiato, fino alla celebre Chiesa della Trinità di Gergeti, che si staglia solitaria contro lo sfondo innevato del monte Kazbek, a oltre 2.100 metri di quota — uno dei luoghi più iconici e fotografati di tutto il Caucaso.

E naturalmente non potremo lasciare la Georgia senza esserci lasciati conquistare dalla sua cucina straordinaria: il vino georgiano, tra i più antichi del mondo (la Georgia è considerata la culla della viticoltura, con oltre 8.000 anni di storia), ancora oggi vinificato secondo il metodo tradizionale nei qvevri interrati; i khinkali fumanti, ripieni e succulenti; i dolci al miele e alle noci; il pane tradizionale shotis puri, cotto nei forni a legna a forma di tonir. Un patrimonio gastronomico che da solo varrebbe il viaggio.

Sono previste varie opzioni di partecipazione:

  • partenza dall’Italia accompagnati dalle assistenze
  • trasferimento libero con appuntamento a Istanbul o direttamente alla frontiera con la Georgia
  • stesse autonomie per il ritorno, libero dalla frontiera turco-georgiana
  • eventuali passeggeri che vorranno raggiungerci in aereo lo potranno fare con diverse opzioni…tutte da vedere assieme.

Il viaggio dall’Italia comincerà, per chi lo vorrà, via terra, su comode autostrade, attraverso l’ex-Jugoslavia fino a Istanbul. Da qui proseguiremo verso la Turchia orientale.

Poi entreremo in Georgia, dove resteremo complessivamente 14 giorni, alla scoperta di paesaggi incredibili e ancora poco conosciuti dal turismo di massa.

Non sarà un viaggio impostato sul fuoristrada duro, ma privilegeremo i luoghi più belli e remoti… senza dimenticare, ovviamente, la nostra vocazione alla trazione integrale!

I pernottamenti saranno a bivacco, in pieno stile Desartica! Ci potranno essere alcune tappe dove potrà esserci la possibilità di scegliere di pernottare facoltativamente in strutture alberghiere, in base alle condizioni climatiche che troveremo e al desiderio di ciascun equipaggio.

Date del Tour

Date del Tour

Scopri tutte le date disponibili

08 Agosto – 25 Agosto 2027
18 giorni
Iscrizioni Aperte
08 Ago - 25 Ago 2027
Iscrizioni aperte

Punti salienti del tour in Georgia

Punti salienti del tour in Georgia

Vista la tipologia dell’itinerario, potranno esserci anche significativi cambi di programma/percorso derivanti da eventi atmosferici, problemi di sicurezza, revoche di permessi. In questi casi Desartica metterà in atto i cambi di percorso necessari in accordo con le autorità locali, concordando con loro l’eventuale nuovo itinerario, privilegiando sempre la sicurezza dei partecipanti.

Giorno 1: Istanbul

Appuntamento al campeggio di Istanbul.

Giorno 2/3/4: Attraverso la Turchia

Attraverso la Turchia arriveremo al confine Turchia/Georgia dalla dogana di Kartsakhi dove arriveremo e attraverseremo la sera del giorno 4. Cene e pernottamenti lungo il percorso saranno prevalentemente in campeggi o in strutture da selezionare.

Giorno 5: Da Kartsakhi a Vardzia

Il viaggio in Georgia comincia varcando la frontiera di Kartsakhi, valico di confine tra la Turchia (distretto di Çıldır) e la Georgia, che immette direttamente sull'altopiano vulcanico di Javakheti - una delle zone più remote e meno turistiche dell'intero Caucaso meridionale, a oltre 2000 metri di quota.

Appena entrati si apre un paesaggio spettacolare e quasi lunare: distese d'altopiano battute dal vento, laghi vulcanici come il Khanchali e il Paravani, mandrie al pascolo libero e villaggi armeni-georgiani che conservano tradizioni secolari. Prime piste sterrate tra Ninotsminda e Akhalkalaki, nel cuore della Javakheti, con lo sguardo che spazia sui contrafforti del Caucaso Minore.

Proseguendo verso ovest, sosta alla fortezza di Khertvisi, uno dei complessi fortificati più antichi della Georgia, arroccato su uno sperone roccioso al punto di confluenza dei fiumi Mtkvari e Paravani - un primo, potente assaggio della stratificazione storica che accompagnerà tutto il viaggio.

Da qui, breve trasferimento fino a Vardzia, meta e chiusura della prima giornata: un'intera città monastica scavata nella roccia viva nel XII secolo, voluta dalla regina Tamar, estesa su tredici livelli lungo la parete di un canyon a picco sul fiume Mtkvari. Centinaia di ambienti scavati nella pietra - chiese, celle, refettori, cantine per il vino - testimoniano l'apice della civiltà georgiana medievale, in un sito che per suggestione e imponenza non ha eguali nel Caucaso.

Pernottamento nei pressi di Vardzia, immersi in un silenzio quasi irreale, pronti per proseguire l'indomani verso il cuore della Georgia.

Giorno 6: Da Vardzia a Samtskhe

Lasciata la città rupestre di Vardzia, il percorso risale la valle del Mtkvari per poi inoltrarsi nell'entroterra montano della Georgia meridionale. Prime piste sterrate tra villaggi rurali e altopiani coltivati, con soste possibili nei piccoli centri della regione di Samtskhe, dove la vita scorre ancora scandita dai ritmi dell'agricoltura di montagna.

Il percorso comincia a farsi progressivamente più selvaggio salendo verso i primi contrafforti dell'altopiano vulcanico di Trialeti-Javakheti, tra pascoli d'alta quota e i primi affioramenti basaltici che anticipano il paesaggio lunare dei giorni successivi. Possibile sosta in uno dei villaggi della regione, dove è ancora viva la tradizione della pastorizia di montagna, per un pranzo tipico o un momento di scambio con la comunità locale.

Pernottamento in un piccolo insediamento ai margini dell'altopiano, punto di partenza ideale per la giornata di esplorazione più remota che attende il gruppo l'indomani.

Giorno 7: L'altopiano di Trialeti-Javakheti e il lago di Tabatskuri

Giornata interamente dedicata all'esplorazione fuoristrada delle vallate incontaminate dell'altopiano vulcanico, uno dei territori meno conosciuti e più autentici di tutta la Georgia.

Il percorso si addentra tra crateri spenti, formazioni basaltiche e distese erbose a perdita d'occhio, in un susseguirsi di piste sconnesse, guadi e saliscendi tra le colline laviche di un paesaggio dalle tinte quasi africane, sorprendente per chi si aspetta il Caucaso solo fatto di vette innevate. Qui il fuoristrada trova il suo terreno ideale, lontano da ogni traccia di turismo, tra vallate isolate percorse solo da greggi al pascolo libero e rari insediamenti pastorali stagionali.

Soste multiple lungo il percorso per esplorare a piedi le formazioni vulcaniche più suggestive, ammirare i piccoli laghi crateri che punteggiano l'altopiano e godersi il silenzio quasi assoluto di un ambiente naturale ancora del tutto intatto.

La giornata si chiude al lago di Tabatskuri, uno specchio d'acqua di origine vulcanica a oltre 1990 metri di quota, incastonato tra dolci montagne erbose e circondato da un silenzio rotto solo dal vento e dal richiamo degli uccelli acquatici che qui trovano rifugio. Le sponde del lago, punteggiate da qualche insediamento pastorale stagionale, regalano uno dei panorami più autentici e meno conosciuti dell'intera Georgia.

Pernottamento in quota, a diretto contatto con un ambiente naturale ancora intatto, prima di proseguire il viaggio verso il cuore del Paese.

Giorno 8: Da Tabatskuri a Kutaisi

Giornata di trasferimento che segna il passaggio dagli altopiani vulcanici del sud alla Georgia più verde e rigogliosa, tra foreste, acque termali e la pianura fertile dell'Imerezia.

Dal lago di Tabatskuri il percorso scende attraverso boschi di conifere verso la valle di Borjomi, celebre in tutta la regione per le sue acque minerali e il parco nazionale che la circonda. Sosta per sgranchirsi le gambe tra le foreste secolari del Borjomi-Kharagauli, uno dei polmoni verdi più importanti del Caucaso, con possibilità di una breve passeggiata tra i sentieri del parco o una sosta alle sorgenti termali che hanno reso celebre la cittadina fin dall'epoca zarista.

Proseguendo verso nord-ovest, il paesaggio cambia ancora: si attraversa la fertile pianura dell'Imerezia, tra vigneti, frutteti e campagne rigogliose, fino a raggiungere Kutaisi, storica capitale della Colchide, terra del mito di Giasone e del Vello d'Oro. Tempo per una prima visita alla città - tra cui la Cattedrale di Bagrati, patrimonio UNESCO, che domina l'abitato dall'alto di una collina - e per gustare la cucina imeretina, tra le più celebrate di tutta la Georgia.

Pernottamento a Kutaisi, prima di risalire l'indomani verso le montagne della Svaneti.

Giorno 9: Da Kutaisi a Mestia

Giornata che segna l'ingresso nel cuore montano del viaggio, con la risalita verso una delle regioni più affascinanti e isolate dell'intera Georgia.

Lasciata Kutaisi, la strada comincia presto a salire lungo la valle dell'Enguri, e il paesaggio si fa via via più aspro e montano: gole strette, ponti sospesi, villaggi arroccati e le prime torri di pietra che annunciano l'ingresso nella Svaneti, regione patrimonio UNESCO, storicamente isolata dal resto della Georgia per gran parte dell'anno a causa della neve. Possibile sosta lungo il bacino artificiale di Enguri, tra i più grandi del Caucaso, o presso qualche villaggio che ancora conserva intatta l'architettura tradizionale svana.

Le ultime ore di pista regalano panorami sempre più spettacolari, con le vette innevate del Caucaso centrale che iniziano a stagliarsi all'orizzonte, mentre la strada si fa più tortuosa e il fuoristrada torna protagonista.

Arrivo a Mestia, capitale della Svaneti, adagiata in una conca a oltre 1500 metri, dominata dalle celebri torri difensive medievali (koshki) che caratterizzano ogni villaggio della regione. Pernottamento in quota, pronti per l'esplorazione della Svaneti più profonda nei giorni successivi.

Giorno 10: Mestia e il ghiacciaio

Giornata dedicata interamente alla scoperta di Mestia e dei suoi dintorni, nel cuore della Svaneti, con il fuoristrada lasciato temporaneamente da parte per un contatto più diretto con l'alta montagna.

Al mattino, tempo per esplorare il villaggio stesso: le sue caratteristiche torri difensive in pietra, alcune risalenti al IX-XIII secolo, che un tempo servivano da rifugio per le famiglie svane durante faide e invasioni. Visita al Museo Etnografico Svano, che custodisce icone, manoscritti e tesori raccolti nei secoli in questa regione rimasta isolata e autonoma per gran parte della sua storia.

Nel corso della mattinata, trasferimento verso il ghiacciaio di Chalaadi, uno dei più accessibili e spettacolari della zona, alimentato dalle nevi perenni del massiccio dello Svaneti. Breve avvicinamento su pista sterrata, poi una passeggiata a piedi tra boschi di conifere e il letto sassoso del torrente glaciale, fino ad arrivare a pochi passi dalla lingua di ghiaccio, con le sue sfumature azzurrine e le pareti di roccia che la incorniciano — un'esperienza che regala una scala del paesaggio completamente diversa rispetto ai giorni precedenti.

Nel pomeriggio, possibile salita al punto panoramico sopra Mestia (o al villaggio di Zhabeshi/Mazeri, a seconda del tempo a disposizione), da cui si gode una vista straordinaria sulle vette del Ushba e del Tetnuldi, tra le cime più iconiche e fotografate della Svaneti, spesso avvolte da nubi che ne accentuano il fascino quasi mistico.

Rientro a Mestia in serata, cena tipica svana e pernottamento in quota, prima della giornata più impegnativa verso Ushguli.

Giorno 11: Mestia - Zagari Pass - nel cuore della Svaneti

Giornata clou del viaggio, quella che meglio rappresenta lo spirito autentico del fuoristrada: la pista che da Mestia sale verso il passo di Zagari, uno dei valichi più selvaggi e meno percorsi dell'intera Svaneti, alternativa alla più battuta via diretta per Ushguli e riservata a chi cerca davvero l'isolamento.

Lasciata Mestia, il percorso si inerpica rapidamente tra boschi di conifere e faggete, guadagnando quota a ogni tornante su fondo sterrato sempre più impegnativo. Superato il limite della vegetazione, il paesaggio si apre su vasti pascoli d'alta quota, dove pastori svani portano ancora oggi il bestiame all'alpeggio estivo secondo tradizioni secolari.

Il passo di Zagari, a oltre 2600 metri, regala uno dei panorami più struggenti di tutto il viaggio: da un lato la valle percorsa fin qui, dall'altro l'orizzonte che si apre verso le cime innevate del Caucaso centrale, tra cui si riconoscono, nelle giornate terse, le sagome dell'Ushba e del Tetnuldi.

Superato il valico, la pista scende in un altopiano remoto e disabitato, sospeso tra pascoli, rocce affioranti e assoluto silenzio - una tappa intermedia nel nulla più autentico, lontana da ogni insediamento, dove il tempo sembra essersi fermato e l'unico segno di presenza umana sono i resti di qualche baita di pastori o le tracce di greggi al pascolo. Sosta prolungata per un pranzo al sacco immersi in questo scenario sospeso, prima di riprendere la discesa verso i villaggi della Svaneti superiore.

Pernottamento in un piccolo insediamento lungo il percorso verso Ushguli, pronti per raggiungere l'indomani uno dei villaggi abitati più alti d'Europa.

Giorno 12: Verso Stepantsminda

Giornata di lungo trasferimento, che segna il passaggio dalla Svaneti più remota al versante orientale del Grande Caucaso, verso Stepantsminda (Kazbegi).

Dal pernottamento nel cuore della Svaneti superiore, la pista scende gradualmente riprendendo quota verso valle, riattraversando i paesaggi ancora intatti percorsi il giorno precedente, tra pascoli d'alta quota, torrenti glaciali e gli ultimi villaggi di torri svane, che si allontanano progressivamente alle spalle.

Ricongiunti con la viabilità principale, il percorso scende verso Zugdidi e la Georgia occidentale, per poi tagliare verso est attraverso il cuore del Paese, riattraversando l'Imerezia e avvicinandosi a Tbilisi da nord. Un lungo tratto di trasferimento su strada, utile anche per lasciare spazio ai pensieri e assimilare la ricchezza di paesaggi ed esperienze vissuti nei giorni in Svaneti.

Superata la capitale (o aggirandola, a seconda dei tempi), il percorso imbocca la celebre Georgian Military Road, l'antica via che collega da secoli la Georgia al Caucaso settentrionale, salendo decisamente di quota tra gole spettacolari, dighe e villaggi di montagna. Superato il passo della Croce (Jvari Pass, oltre 2.379 metri), il paesaggio si apre sulla valle dell'Aragvi e, in lontananza, sulla sagoma inconfondibile del monte Kazbek.

Arrivo in serata a Stepantsminda (Kazbegi), ai piedi del maestoso vulcano spento che domina la regione con i suoi 5.047 metri. Pernottamento in quota, pronti per la spettacolare escursione fuoristrada verso la Chiesa di Gergeti che ci attende l'indomani.

Giorno 13: Da Stepantsminda a Vashlovani

Lasciata Stepantsminda e il maestoso Kazbek alle spalle, il percorso ridiscende lungo la Georgian Military Road, ripercorrendo il passo della Croce e la valle dell'Aragvi, per poi deviare verso est, in direzione della Kakheti, la regione del vino per eccellenza.

Attraversando la fertile valle dell'Alazani, tra vigneti a perdita d'occhio e villaggi che custodiscono la tradizione millenaria della vinificazione nei qvevri, il paesaggio cambia progressivamente volto man mano che si procede verso sud-est. Superata Telavi, e lasciata alle spalle la Georgia più "addomesticata", la vegetazione si dirada e il territorio si fa via via più arido e selvaggio, annunciando l'ingresso in una delle zone più remote e meno conosciute del Paese.

Il tragitto si conclude ai margini della riserva naturale di Vashlovani, al confine con l'Azerbaijan, dove il paesaggio muta radicalmente: canyon scavati dall'erosione, formazioni calanchive dai colori ocra e rossastri, vegetazione steppica e un silenzio quasi assoluto, ben lontano dalle immagini più consuete della Georgia. Pernottamento in un piccolo insediamento o campo base ai margini del parco, pronti per l'esplorazione fuoristrada dell'indomani.

Giorno 14: Il semideserto di Vashlovani

Giornata interamente dedicata all'esplorazione fuoristrada del Parco Nazionale di Vashlovani, uno degli angoli più selvaggi e sorprendenti della Georgia, dove il fuoristrada trova finalmente terreno libero tra piste sabbiose, guadi e canyon di roccia erosa.

Il parco, esteso su un territorio semidesertico modellato da millenni di erosione, custodisce paesaggi che ricordano più l'Asia centrale o l'Africa che il Caucaso: canaloni scolpiti dal vento e dalla pioggia, colline brulle dalle sfumature cangianti, e una fauna sorprendentemente ricca per un ambiente così arido, tra cui sciacalli, iene striate e numerose specie di rapaci.

Le piste si snodano tra i canyon di Alazani e le formazioni di Mijniskure e Dedoplistskaro, con soste per ammirare i punti panoramici che si affacciano sulla steppa fino al confine azero, e per esplorare a piedi i tratti più suggestivi dei canyon, dove l'acqua ha scolpito nella roccia forme quasi scultoree.

Un ambiente estremo e sospeso, che chiude idealmente il cerchio di un viaggio capace di attraversare, in pochi giorni, gli altopiani vulcanici del sud, i ghiacciai della Svaneti, le vette del Grande Caucaso e infine il semideserto del sud-est - la testimonianza più evidente della sorprendente varietà di paesaggi che la Georgia sa offrire. Pernottamento nella regione di Vashlovani/Dedoplistskaro.

Giorno 15: Da Vashlovani al Tusheti

Lasciato il semideserto di Vashlovani, il percorso risale verso nord, riattraversando la Kakheti e i suoi vigneti, per poi puntare decisamente verso una delle destinazioni più ambite e remote dell'intero viaggio: il Tusheti, regione montana isolata al confine con il Daghestan russo, raggiungibile solo attraverso una delle strade più spettacolari e impegnative di tutto il Caucaso.

Da Kvemo Alvani inizia la salita verso l'Abano Pass, a oltre 2.850 metri di quota: una pista sterrata scavata nel fianco della montagna, fatta di tornanti stretti, strapiombi vertiginosi e fondo spesso sconnesso, che mette alla prova mezzi ed equipaggi ma regala, tornante dopo tornante, panorami sempre più mozzafiato sulle valli sottostanti e sulle vette che si susseguono a perdita d'occhio.

Superato il passo, la discesa verso la valle del Tusheti apre un mondo a parte: villaggi di pietra arroccati su speroni rocciosi, torri difensive simili a quelle svane ma dallo stile proprio, e un paesaggio verdissimo di pascoli d'alta quota, punteggiato da greggi e dai caratteristici pastori tusheti, ancora oggi legati a un'economia pastorale transumante praticamente immutata nei secoli.

Arrivo a Omalo, principale insediamento della regione, diviso tra la parte bassa e l'antico nucleo fortificato in quota. Pernottamento in questo angolo di Georgia tra i più isolati e autentici, raggiungibile peraltro solo per pochi mesi l'anno, da giugno a settembre, quando la neve libera il passo.

Giorno 16: Dal Tusheti a Tbilisi

Ultima giornata di fuoristrada vero e proprio, con il ritorno sulla pista dell'Abano Pass che, percorsa in senso inverso, regala scorci e prospettive diverse rispetto alla salita, con la luce del mattino a disegnare ombre nuove sulle stesse montagne attraversate il giorno prima.

Ridiscesi a Kvemo Alvani, il percorso si ricongiunge alla viabilità principale della Kakheti, con possibilità di una sosta finale in una cantina tradizionale per un ultimo brindisi con il vino georgiano prima del rientro, o una breve visita a Telavi, capoluogo della regione.

Da qui, trasferimento su strada verso Tbilisi, con arrivo nel pomeriggio/sera nella capitale, dopo dieci giorni in cui avremo attraversato altopiani vulcanici, ghiacciai, il Grande Caucaso, il semideserto di Vashlovani e le montagne più isolate del Paese. Pernottamento a Tbilisi, con la città vecchia e i suoi bagni solforosi pronti ad accogliere il gruppo per un meritato momento di relax cittadino dopo giorni di piste e quota.

Giorno 18: frontiera di Kartsakhi

Rientro libero. Itinerario da comunicare. Cene e pernottamenti lungo il percorso saranno prevalentemente in campeggi o in strutture da selezionare.

Vivi la Georgia come
mai prima d'ora!

Non sarà un viaggio impostato sul fuoristrada duro, ma privilegeremo i luoghi più belli e remoti… senza dimenticare, ovviamente, la nostra vocazione alla trazione integrale!

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La Quota Comprende

  • Accompagnatori guide italiani al seguito;
  • Veicolo 4x4 assistenza dall’Italia;
  • Guide locali
  • Utilizzo completamente gratuito del telefono satellitare in caso di emergenza;
  • Assicurazione medico/bagaglio AXA (o similare);
  • Pasti caldi serali e colazione quando ci saranno i pernottamenti a bivacco. La cucina Desartica fornirà: COLAZIONE con the, caffè, biscotti, marmellata, Nutella, miele; CENA un piatto caldo (in genere una bella pastasciutta) e qualche verdura… e il dolce! Pertanto, gli equipaggi dei veicoli 4x4 si dovranno organizzare in maniera autonoma per lo spuntino di mezzogiorno! Il servizio cucina viene erogato per i giorni in cui effettivamente si seguono i veicoli Organizzazione. In caso di andata o ritorno in modo autonomo, totale o parziale, ogni equipaggio dovrà provvedere a sé stesso nel periodo e non avrà diritto ad alcuna detrazione. Tavoli, sedie, piatti, bicchieri e posate saranno forniti solo per i passeggeri veicoli organizzazione.
  • Assistenza tecnica (manutenzioni straordinarie e riparazioni impreviste, compatibilmente con il tempo, la gravità del guasto ed i ricambi a disposizione) e logistica per tutto il corso del viaggio con insegnamento delle nozioni di basilari di orientamento e navigazione con uso di bussola e satellitare;

Nota: i servizi erogati sono calcolati per un minimo di 12 equipaggi iscritti. Se il viaggio verrà confermato con meno partecipanti l'organizzazione si riserva di eliminare qualche servizio che verrà comunicato mezzo mail agli iscritti senza snaturare lo spirito del viaggio.

Inclusioni Extra per i Passeggeri veicoli organizzazione

  • Trasporto dei passeggeri veicoli organizzazione su fuoristrada con autisti/guide;
  • Tavoli, sedie, piatti, bicchieri e posate per le cene quando non previste in strutture;
  • Spuntino di mezzogiorno, quando previsto al sacco;
  • Acqua minerale da bere per tutto il tour;
  • Trasporto del materiale da campeggio e trasporto bagagli (max borsone da 60lt).

La Quota NON Comprende

Tutto quanto non espressamente indicato nei precedenti paragrafi ed in particolare:

  • Carburante proprio mezzo;
  • Pedaggi vari;
  • Tutti i pernottamenti in hotel/campeggi/strutture ricettive - si precisa che ci potranno essere alcune tappe dove potrà esserci la possibilità di scegliere di pernottare facoltativamente in strutture alberghiere, in base alle condizioni climatiche che troveremo e al desiderio di ciascun equipaggio;
  • Tutti i tipi di bevande;
  • Tutti i pranzi - inclusi solo per i passeggeri veicoli organizzazione, quando al sacco;
  • Colazioni e cene in strutture/ristoranti, incluse solo le colazioni e cene quando previste a bivacco;
  • Tavoli, sedie, piatti, bicchieri e posate per i veicoli 4x4 NON saranno forniti;
  • Manutenzione ordinaria dei Vs. veicoli, anche se ci sarà sempre chi vi insegnerà come fare;
  • Carta verde – in mancanza si stipula in frontiera;
  • Eventuale polizza annullamento viaggio o polizze sanitarie supplementari (chiedere quotazione).

MODULO DI PRENOTAZIONE

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Il nostro Team di esperti è qui per assisterti in ogni fase del processo di prenotazione, dalla scelta della destinazione alla pianificazione dell’itinerario, dall’organizzazione dei trasporti alla ricerca degli alloggi perfetti.

Con noi, puoi contare su un servizio affidabile e professionale che rende la tua esperienza di viaggio senza stress e senza problemi.

Non perdere altro tempo, prenota ora il tuo viaggio con Desartica e preparati a vivere un’avventura che rimarrà impressa nella tua memoria per sempre!

Iscrizioni – 4×4 | Grecia in 4×4

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Il saldo dovrà essere versato entro e non oltre 30 giorni dalla conclusione del contratto, e comunque non oltre 30 giorni prima della partenza.
Il mancato pagamento entro i termini indicati costituisce clausola risolutiva espressa, con conseguente risoluzione automatica del contratto.

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