La Nostra banda Tuareg con i Fucili

La Nostra banda Tuareg con i Fucili

La Nostra banda Tuareg con i Fucili

…primavera del 2011…in piena “Primavera Araba” partiamo per l’Algeria. Anche le precedenti spedizioni in Tunisia ci avevano lasciati tutti tranquilli e la situazione in Algeria era tranquilla.

Due settimane dopo siamo di rientro da Djanet e arriviamo a Illizi per recarci alla Brigade per il controllo dei passaporti.

Chi ha fatto quella strada saprà che scesi dal Fadnoun comincia a prendersi la linea telefonica. Dall’Italia ci dicono, non senza apprensione che “la Francia aveva iniziato a bombardare in Libia l’esercito regolare di Gheddafi”!!

L’escalation della rivoluzione aveva preso una piega imprevedibile!

E noi eravamo “laggiù” in un Paese sostanzialmente amico della Libia, islamico, e di fatto noi come alleati della Francia in questa operazione militare.

Bon, qualche commento ai cb, e arriviamo al parcheggio davanti alla caserma, sulla nostra sinistra.

Parcheggiamo, raccolgo i passaporti del gruppo e li porto dentro dai militari per le formalità di rito. Vado avanti e indietro dal parcheggio agli uffici in caserma…quando arriva un pullman che si ferma dall’altro lato della strada e scendono un trentina di soggetti, tutti vestiti con tuniche bianche, apparentemente tuareg (o per noi lo erano) imbracciando dei fucili.

Ovviamente gli amici del gruppo subito mi chiedono “Eu, ma chi sono? Ma perché hanno i fucili?? Che succede?? Come mai??”.

Io naturalmente assumo un’aria serafica e tranquillizzante e probabilmente esclamo “tranquilli”, cercando di mascherare una certa, inevitabile, apprensione.

Cerco di capire meglio, li vedo però dall’altro lato del pullman, in atteggiamento non certo ostile…ma sicuramente poco chiaro. Il mio sguardo volgeva da loro alle due guardie fuori dalla caserma. Tranquilli, che si fumavano una sigaretta.

A un certo punto notiamo uno che si stacca dal pullman, va a passo spedito verso l’angolo della strada che scendeva dal centro città, si volta verso il pullman, fa un cenno e tutti i “guerrieri” si spostano in mezzo alla strada…e da dietro le loro teste vediamo molta gente che scende verso di loro, verso di noi.

All’improvviso un gesto di quello che sembrava essere il loro capo…e iniziano a suonare!!

Era una banda musicale ed era la festa di Illizi!!

Abbiamo ripreso i passaporti e siamo risaliti verso nord!

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